La Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale promossa dal WASSH - World Action on Salt, Sugar and Health - si svolge quest’anno tra l’11 e il 17 maggio. La SINU anche quest’anno coordina la campagna per l’Italia e riafferma la necessità che tutti i soggetti coinvolti, dai consumatori, ai produttori, ai ristoratori, alle istituzioni preposte al controllo della salute, si impegnino per ridurre il contenuto di sale della dieta degli Italiani, che dalle ultime rilevazioni risulta molto più alto del massimo compatibile con una buona salute.
Un consumo eccessivo di sale non aumenta solo il rischio di pressione alta, ma incide su cuore, cervello, reni e vasi sanguigni, favorendo patologie gravi come infarto, ictus e malattie renali.
Secondo numerosi studi, l’abuso di sale è tra gli errori nutrizionali più dannosi, insieme all’eccessivo consumo di zuccheri e di alcolici, e la sua riduzione viene considerata l’intervento alimentare con il miglior rapporto costi/benefici per la salute pubblica.